PRODUZIONE BIOLOGICA

Produzione biologica

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CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE ED EFFETTI BENEFICI DELL’OLIO

Le virtù terapeutiche dell’olio d’oliva sono ben note da secoli. Le qualità organolettiche, sensoriali e nutrizionali espresse da Francesco I sono dovute al complesso vitaminico E, A, K, D e dai fenoli.

La vitamina E
La vitamina E costituisce inoltre una difesa contro il cancro. Questi effetti sono stati dimostrati con forti dosi di integratori orali di vitamina E assunti per diversi anni, ma vi sono studi che sostengono che la quantità di vitamina E presenti nell’olio exstravergine d’oliva può avere, pur se in quantità minima rispetto agli integratori, gli stessi effetti a causa della forza sinergica ottenuta dalla somma dei benefici dei singoli componenti.

La vitamina K
La vitamina K ha azione antiemorragica, favorendo la produzione dei fattori di coagulazione da parte del fegato

La vitamina A
La vitamina A serve al buon funzionamento della vista e quindi ne previene molti disturbi. Combatte parecchi tipi di infezione in particolare dell'apparato respiratorio in quanto la sua funzione agisce sul sistema immunitario. Aiuta a mantenere la pelle e le mucose sane e previene le malattie cardiocircolatorie, è importante durante le fasi della crescita perché aiuta ad avere denti sani e ossa forti.

La vitamina D
Regola il bilancio di calcio dell'organismo aumentando il livello ematico attraverso un aumento dell'assorbimento intestinale. La maggior quantità di calcio disponibile viene immagazzinata nel tessuto osseo

I Fenoli
I fenoli sono sostanze derivate da idrocarburi aromatici per sostituzione di uno o più atomi di idrogeno con ossidrili OH e sono paragonabili agli alcooli terziari della serie grassa, in quanto per ossidazione si determina in essi rottura della molecola.
I composti fenolici si trovano nella polpa delle olive e sono idrosolubili. Gran parte vengono dispersi nell’acqua prodotta nella spremitura, tuttavia se ne trovano discrete quantità nell’olio. I FENOLI sono rappresentati da molte sostanze; alcune sono semplici come:
• l’acido vanillico
• l’acido gallico
• l’acido cumarico
• l’acido caffeico
• il tirosolo
• l’idrossitirosolo

Altri composti fenolici sono più complessi:

• oleuropeina
• ligstroside
(ciascuno presente in quantità di 2,8 mg/100 g di olio extravergine di oliva e 0,93 mg/100 g di olio raffinato)
• i lignani
( 4,15 mg/100 g di olio extravergine di oliva e 0,73 mg/100 g di olio raffinato)
• i flavonoidi

In sostanza i fenoli sono contenute in qualunque olio extravergine di oliva, ma ne è diversa la quantità per litro; se consideriamo che in un olio di buona fattura i fenoli sono contenuti tra i 140 ed i 240 ml./l, per Francesco I, invece superiano i 460 mlg/l. Per tale differenza non è necessario avere un palato sopraffino, ma è subito possibile apprezzarne il sapore deciso e delicato.
Le sfumature aromatiche evidenziabili con il naso e la bocca sono determinate da molteplici composti volatili aromatici e dai poli-fenoli. Queste sostanze derivano da particolari composti presenti nelle olive che in seguito a processi idrolitici divengono parzialmente solubili nell'olio. Le qualità in essa contenute consentono di esprimere, di amplificare, e di lasciare inalterato nel tempo la qualità, il gusto ed i profumi fruttati dell’olio. In sostanza l’azione dei fenoli, o se composti poli-fenoli, è quella di inibire o ritardare il processo di ossidazione molecolare, producendo benefici che coinvolgono tutti gli organi. In primis svolge un’azione protettiva che ostacola l’invecchiamento cellulare; in secundi viene ridotta l’iperacidità gastro-duoudenale, per chi ha problemi di ulcera; in teris viene stimolata l’attività peristaltica intestinale aiutando a risolvere i problemi di stitichezza, ed infine viene prevenuta l’insorgere di malattie cardiovascolari e dell’alterosclerosi poiché l’azione dell’acido oleico porta alla riduzione di livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Il suo contenuto di acidi grassi e sostanze antiossidanti lo fa rientrare nella ricerca per la prevenzione e la cura dei tumori. (Alessandra Barbagallo Dietista)

L’Acidità in Francesco I
L’acidità degli oli dipende dalla quantità di acidi grassi liberi derivanti dall'irrancidimento idrolitico dei trigliceridi. Pertanto risulta fondamentale che le condizioni igieniche e sanitarie dal processo di dalla raccolta alla spremitura sono corrette. La frangitura di Francesco I avviene solo dopo poche ore dalla raccolta in un’unica spremitura a freddo, in tal modo non vengono alterati profumi e sapori, ed il livello di acidità rimane al 0.13%.

L’Acidità in 15-10-75

 
 

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